Un horror natalizio (di Dino Giannasi)

Tanto per passare bene questi giorni…. e a proposito dello sfolgorio…..

Stamani avevo pianificato di spostare i due

server A1 e BDC1, rimettendoli nelle loro posizioni consuete.

Insieme volevo fare anche l’update dell’ILO al

server 1 (al quale avevo cambiato le ventole per

la faccenda del rumore, ti ricordi…) come già fatto al bdc1.

Mentre lo sto facendo, con il file scaricato

dalla pagina dell’HP, mi avvertono che nessuno

riesce più a usare EE, che dà un errore di

mancato collegamento al SQL. Mi viene un mezzo

accidente…. ma devo finire l’update sul server 1.

Finisco di fare l’aggiornamento dell’ILO con la

chiavetta usb, tutto ok, messaggio di riavviare.

Riavvio il server. Dopo qualche secondo si spenge

da solo. Riavvio ancora e si rispenge… Riprovo

altre volte premendo bene il pulsante e si

rispenge sempre. Mi viene l’altro mezzo accidente

per completare l’infarto. Provo a fare la

procedura di reset CMOS ma mi si spenge sempre…

Chiamo HP al telefono farfugliando qualcosa, poi

riesco a spiegare la faccenda…. Non ne sanno

niente e dicono che mi richiamano dopo aver investigato.

Nel frattempo mi viene una sorta di idea, nel

mezzo dei pensieri cupi e degli strizzoni di

pancia, che essendo le 12.30 della vigilia di

Natale mi fanno presagire tragiche feste cupe e notti insonni con incubi.

Smonto le ventoline, quella tua e un’altra che

avevo messo io, premo l’accensione in modo da far

sussultare il server, spengo di nuovo, rimonto le

ventoline sue e riaccendo. Quando appare il logo

di Windows esulto come chi fa il goal di vittoria

ai mondiali. Adesso è acceso e funzionante.

Quindi sbrigo la fila di gente che stava a

rompermi le palle fuori dalla porta per Internet,

la posta, non si accede, non si vede niente, ecc.

Controllo SQL Server e rimedio al blocco, riattivo

gli utenti di EE che erano rimasti bloccati,

riavvio tutti i server e gli switch ed i router.

Tiro anche lo sciacquone per scaramanzia e perché ne avevo bisogno.

ORA funge tutto. Non farò il lavoro di cambio

posizione dei server nemmeno se mi puntano una 45

magnum alla tempia. Vedrò di passare un Natale

lontano da PC, server, adsl, internet, VPN (non

ti racconto i problemi per la VPN e accesso

remoto di questi giorni) e anche cellulari. Mi

mangerò una quintalata di panforte e cioccolato al cocco.

Sono invecchiato di 5 anni in un’ora…. uffff,

ora tutti sono al ristorante a fare il pranzo di

Natale di Aida e io qui a rimettere insieme

questo ambaradan.  Poi chiudo la baracca e vado

all’Euronics a comprarmi un gioco sparatutto,

torno a casa e mi sfogo ammazzando tutti con larghe pozze di sangue virtuali….

Ancora Buone feste, ci sentiamo al ritorno.

Saluti, Dino

Ed ancora prodotto…

Sei mesi sono passati da quando abbiamo deciso che il prodotto doveva essere IL PRODOTTO…

Quanti sforzi ed impegno profusi, ma a vedere i risultati possiamo sentirci orgogliosi.

E da domani ?

Non cambia nulla: i nostri sistemi sono sempre lì, sempre più potenti, ma… “Perchè non implementiamo anche questa innovazione ? Semplifica il lavoro dei nostri Clienti…” 🙂

E via si ricomincia!

Momenti di magra (di Luca Pernici)

“Produrre molto è essenziale, ma allo stesso tempo è importante far conoscere a tutti le nuove implementazioni e dare la sensazione al cliente che sia sempre seguito, supportato e ad ogni evenienza aiutato. Soft Consulting si è sempre attivata molto in merito ed occorre continuare su questa strada.

Oggi ci sono moltissime ditte che producono software e sicuramente tutte brave, ma se si vuole avere un minimo di successo e farsi notare, credo che la strada migliore sia dare loro un servizio, un’assistenza specifica e personalizzata.

Non di minore importanza è chiamare il cliente, sentire le loro ultime problematiche, fare delle riunioni, dei meeting (ricominciare a farli in Soft Consulting per esempio), dei corsi sulle nuove procedure e allo stesso tempo poter avvicinare nuovi clienti spargendo un po’ di passa parola.

La pubblicità via volantini o televisiva non serve più, secondo me è meglio e più efficace una buona parola di una persona.

Ci sono 1.000 strade percorribili per poter potenziare l’aspetto commerciale, ma sicuramente prima di partire dovremmo capire e trovare la strada migliore e + efficace.

Come diceva un mio vecchio “maestro” dell’ Iso 9001:2000 che conobbi a Siena: “ricorda sempre questi principi fondamentali dell’Iso: Plan, Do, Check, Act”!

Devo dire che ha sempre avuto ragione.

L.P.”